Sorge su una penisola rocciosa che chiude a uncino la piccola baia, denominata Baia Azzurra, a pianta quadrangolare, fa parte del sistema difensivo voluto da Re Carlo V.A protezione della baia del porto naturale di San Nicola Arcella, che attraverso una scalinata esterna si accede ai due piani della torre. In cima, un enorme terrazzo veniva usato per comunicare e avvisare le torri limitrofe, in caso di avvistamento nemico con dei fuochi.
Nel ‘900 durante un viaggio, in compagnia della moglie e di un marinaio, sbarcò sulla costa lo scrittore americano Francis Marion Crawford, famoso per i suoi romanzi storici del terrore. Innamorandosi del posto e della torre, che fu luogo di ispirazione per i suoi romanzi, vi ambientò alcuni dei suoi racconti tracciando la vita del borgo marinaro.
Crawford la scelse come dimora estiva per più di un decennio, per scoprire i luoghi e le impronte del passato medioevale di San Nicola Arcella, territorio perfetto per l’ambientazione dei suoi libri. Prende il nome Torre Crawford, in onore del suo nome e del suo lungo soggiorno nella cittadina sannicolese.
Ambientazione perfetta per il suo racconto “For the blood is the life”, dove la protagonista, Cristina, sensuale e selvaggia si trasforma in vampiro.
Così lo scrittore descrive quei luoghi e quei personaggi a lui cari:
“Al tramonto avevamo cenato sull’ampia terrazza dell’antica torre…”“La torre è una delle tante fatta costruire lungo le coste occidentali della Calabria dall’Imperatore Carlo V all’inizio del XVI sec., per tener lontani i pirati barbareschi…”“La maggior parte è in rovina, poche sono ancora integre, e la mia è una delle più grandi. Come sia diventata mia dieci anni fa, e per quale ragione io vi passi la maggior parte dell’anno, sono questioni che non riguardano questo racconto. La torre si erge in uno dei luoghi più solitari dell’Italia meridionale, all’estremità di un promontorio roccioso, là dove questo s’incurva formando un piccolo ma sicuro porticciolo all’estrema punta sud del golfo di Policastro, appena a Nord di Capo Scalea, il luogo in cui secondo antiche leggende locali, nacque Giuda Iscariota. La torre spunta isolata da quell’uncino di roccia e nel raggio di tre miglia non si scorge una sola casa”
La torre dopo aver cambiato numerosi proprietari, oggi appartiene ai signori Calia diNapoli, i quali hanno presentato un progetto per trasformarla in museo.
fonte: web, portalecalabria, comunedisannicolaarcella

Nessun commento:
Posta un commento