Nel cuore del centro di Praia a Mare, simbolo di una storia antica, incastonato nelle grotte del Monte Vingiolo erose da oltre mille anni dalle acque del mare, accessibile da scalinate ripide e pavimentate con ciottoli di mare, sorge il Santuario della Grotta.
Salendo la scalinata, sul lato sinistro si trovano dei mosaici incastonati nella pietra, creati con sassolini di mare raffiguranti le stazioni della Via Crucis. Arrivati in cima, un grande cancello di ferro battuto sovrasta l'ingresso della prima grotta; sulla destra si può ammirare il masso dove fu trovata la Statua della Madonna con il Bambino. Avviandosi sulla scala della prima grotta, arriviamo all'ingresso della seconda, la più grande, e più o meno al centro, un pozzo raccoglie una continua goccia d'acqua che cade dalla volta. Sulla destra si trova la Cappella della Madonna della Neve, una statua di marmo bianco risalente al XVI sec. Sul lato sinistro possiamo vedere la fossa degli scavi realizzati dall'Istituto di Paleontologia di Roma, scavi iniziati negli anni '50 e terminati nel 1970, con i quali si è documentato l'appartenenza del posto all'era Paleolitico Superiore. Sul lato destro, si accede alla terza grotta, la più piccola, dove in una nicchia è custodita la Madonna della Grotta. La caverna viene illuminata solo da una fenditura naturale, dove i raggi del sole penetrano all'interno, creando un'atmosfera quasi surreale. Ritornando nella seconda grotta, sulla sinistra un'apertura si affaccia su un Belvedere, dove si può ammirare il panorama di Praia a Mare, l'isola di Dino e il Golfo di Policastro.
Mosaico Via Crucis scalinata Santuario della Grotta
Diventa luogo di devozione nel XVI sec., grazie alla presenza dei Monaci Basiliani arrivati dall'Oriente. Alle pendici del Santuario nascono le prime case di contadini e pescatori che costituiscono il primo nucleo della città di Praia a Mare.
Varie ipotesi sono state fatte riguardo la provenienza della Statua della Madonna con il Bambino; alcune affermano l'arrivo della Statua dal lontano Oriente, portata dai Monaci Basiliani; altre che sia stata realizzata da maestri del luogo.
Ma una storia, più viva e misteriosa, fu riportata dal teologo P. Ludovico Marafioti nell'opera "Sacra Iconologia della Madonna per li Regni di Napoli e Sicilla". La leggenda racconta, che nel lontano 1326, la Statua di legno della Madonna, era a bordo di una barca con ciurma turca e capitano cattolico, zeppa di merci e di tesori, la quale si fermò all'improvviso vicino la costa a causa di una tempesta. I tentativi di proseguire il viaggio risultarono vani, fino a quando, l'equipaggio scoprì, nascosta nella cabina del capitano una Statua raffigurante la Madonna. Attribuendo alla statua la colpa delle loro difficoltà, imposero al capitano di gettarla in mare, ma il comandante scorgendo le grotte sulla costa, la portò a riva e la depose su un masso. Un pastorello muto che aveva l'abitudine di appartarsi nella Grotta, quando vide la Statua, sorpreso iniziò a parlare avvisando gli abitanti di Praia della scoperta fatta. La Statua fu portata nella Chiesa di Aieta dove rimase solo un giorno perché sparì misteriosamente, fu ritrovata sul masso nella Grotta, dove era stata poggiata dal capitano. Il miracolo, insieme alla fede degli abitanti, fecero nascere il Santuario della Grotta.
La Statua che oggi si venera all'interno della Cappella del Santuario non è l'originale, in quanto fu rubata nel 1979; quella odierna è stata riprodotta da una ditta di Bolzano nel 1983.
La festa della Madonna della Grotta viene celebrata dal quindici al diciotto agosto; dopo la Messa Solenne, la Statua viene portata per le vie del paese a ricordo del suo arrivo miracoloso nella Grotta. Giunta sulla spiaggia di Fiuzzi, viene deposta su una grande barca, seguita da un corteo di barche più piccole addobbate per i festeggiamenti. La processione a mare, alquanto suggestiva, si dirige verso l'isola di Dino girandoci intorno, dopodiché, approda sulla spiaggia davanti la chiesa del Sacro Cuore, dove resta per essere venerata dai fedeli, fino al diciotto sera, quando un'altra processione con fiaccolata la riaccompagna al Santuario.



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