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domenica 21 aprile 2019

Grìsulia e le pepite d'oro





Un'antica leggenda racconta di qualche viandante che si avventurava, pieno di speranza nella zona di Grisolia alla ricerca di pepite d'oro. La stessa, narra che il territorio di Grisolia fosse strapieno di miniere d'oro.

mercoledì 17 aprile 2019

Tra storia e leggenda il frutto degli dei





Il frutto più bello


Le origini del cedro sono avvolte nel mistero di molte leggende, ma si ipotizza sia arrivato in Calabria dopo il 70 d.C. a seguito della distruzione di Gerusalemme da parte di Tito. Gli ebrei ellenizzati nel corso del loro esodo avrebbero portato in Italia la pianta del cedro, soprattutto, nelle città di Sibari e di Laos.

Questo frutto viene citato nell'Antico Testamento per ben settanta volte e denominato come "il frutto più bello" e come "il pomo proibito del Giardino dell'Eden", infatti, per la cultura ebraica questo agrume ha un significato molto importante.

Per questo motivo, gli ebrei, i quali furono allontanati dalla Calabria agli inizi del 1500, oggi, provenienti da ogni parte del mondo, si recano a Santa Maria del Cedro tra luglio e agosto per selezionare i frutti migliori da destinare al Sukkot, la festa delle Capanne o dei Tabernacoli, una delle festività più importanti per il popolo ebreo, celebrata per ricordare il periodo trascorso nel deserto durante il loro peregrinare verso Israele.

Un'antica tradizione ebraica afferma che fu Dio stesso a mostrare a Mosè, durante la migrazione verso la Terra Promessa, il cedro come una delle quattro piante da usare durante la celebrazione del Sukkot.

Da quel momento ogni anno nel mese di ottobre, per una settimana allestiscono delle capanne nei giardini o sui balconi vivendo all'aperto. Durante questi sette giorni a eccezione del sabato, portano nella mano destra il Lulàv, simbolo di Israele, che rappresenta la fertilità della terra.

domenica 14 aprile 2019

Marcellina erede della città di Laos






Sul colle Palecastro sono state rinvenute testimonianze dei resti della città greca di Laos. L'antica città di Laos che sorgeva sulla sponda sinistra del fiume Laos, equivale all'attuale Marcellina frazione di Santa Maria del Cedro.

Fondata dagli abitanti di Sibari, fuggiti dalla loro città nel 510 a.C. in seguito alla guerra contro Crotone. Si estende in una grande vallata tra il fiume Lao e Abatemarco; sede di diverse popolazioni ha un'importante storia  ponendo le radici nell'antichità greca.

Nel 1929 durante dei lavori stradali venne alla luce l'antico abitato che secondo lo storico romano Strabone, Laos era grande quanto Pompei. I reperti rinvenuti sono conservati  all'interno dell' Antiquarium di Scalea e nel Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.



Città di Laos Marcellina CS Parco Archeologico

 

Parco Archeologico di Laos

Situato in prossimità del colle di San Bartolo a Marcellina, la zona fu popolata sin dall'epoca preistorica, protostorica e nelle epoche successive. Probabilmente fondata dalla colonia di Sibari dopo la sua distruzione da parte di Crotone.

Il Parco di Laos è un sito di enorme valore storico e archeologico, dove sono visibili tracciati dell'area urbana, resti di case e di mura di cinta, inoltre, sono stati rinvenuti reperti importanti come una tomba a camera con corredo funerario comprendente dei vasi a figure rosse, oggetti in bronzo e metallo prezioso e un'armatura in bronzo lavorata in modo impeccabile  risalente al IV sec.; i resti sono custoditi nel Museo archeologico Nazionale di Reggio Calabria in una sala riservata alla città di Laos.

All'interno del Parco archeologico  si trova un Antiquarium dove è possibile osservare molti reperti scoperti durante gli scavi iniziati nel 1929.

fonte: archeocalabria


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